Comportamento sugli scambiatori, recuperatori e camere di combustione

Comportamento sugli scambiatori, recuperatori e camere di combustione

Il comportamento degli scambiatori permette di ottenere un risultato di ottimizzazione dello scambiatore o della camera di combustione. lo scambiatore è un corpo caldo oppure freddo che scambia calore con il fluido che lo lambisce.

Il coefficiente di scambio termico è poi determinabile sia in via teorica sia in modo più puntuale tramite la simulazione fluidodinamica.

Innanzi tutto si determina il corretto sistema di flussaggio grazie al quale la rimor garantisce il 90% di precisione, avendo uno scostamento dalla media teorica del 10% soltanto in ogni punto dello scambiatore.

L’altra parte importante è determinare il corretto scambio termico definendo in modo adeguato la temperatura media logaritmica ossia il raggiungimento dei due punti di salto termico del fluido 1 e del fluido 2.

I sistemi di scambio termico sono di solito realizzati sia per generare un flusso caldo sia per generare un flusso freddo, scambiando con un fluido a temperatura differente tramite una superficie di scambio termico.

Creare un corretto flussaggio permette di massimizzare la superficie di scambio, e di generare un corretto e coordinato salto di temperatura in modo da mantenere sempre a una certa differenza di temperatura il flusso di scambio con il corpo caldo o freddo.

Ottenere il corretto flussaggio di un sistema di scambio termico permette oltrettutto di massimizzare la durata riducendo lo sporcamento dello scambiatore di calore.

Il comportamento degli scambiatori permette di ottenere un risultato di ottimizzazione dello scambiatore o della camera di combustione. lo scambiatore è un corpo caldo oppure freddo che scambia calore con il fluido che lo lambisce.

Il coefficiente di scambio termico è poi determinabile sia in via teorica sia in modo più puntuale tramite la simulazione fluidodinamica.

Innanzi tutto si determina il corretto sistema di flussaggio grazie al quale la rimor garantisce il 90% di precisione, avendo uno scostamento dalla media teorica del 10% soltanto in ogni punto dello scambiatore.

L’altra parte importante è determinare il corretto scambio termico definendo in modo adeguato la temperatura media logaritmica ossia il raggiungimento dei due punti di salto termico del fluido 1 e del fluido 2.

I sistemi di scambio termico sono di solito realizzati sia per generare un flusso caldo sia per generare un flusso freddo, scambiando con un fluido a temperatura differente tramite una superficie di scambio termico.

Creare un corretto flussaggio permette di massimizzare la superficie di scambio, e di generare un corretto e coordinato salto di temperatura in modo da mantenere sempre a una certa differenza di temperatura il flusso di scambio con il corpo caldo o freddo.

Ottenere il corretto flussaggio di un sistema di scambio termico permette oltrettutto di massimizzare la durata riducendo lo sporcamento dello scambiatore di calore.