Comportamento vasche di tempra e utilizzo agitatori

Comportamento vasche di tempra e utilizzo agitatori

Lo studio e comportamento delle vasche di tempra e’ una speciale applicazione della simulazione fluidodinamica ad elementi finiti. Lo studio prevede di definire il comportamento del fluido di scambio termico. L’importanza della simulazione fluidodinamica permette di essere notata particolarmente mell’evitare il fenomeno delle bolle d’aria sul particolare che creando unisolamento termico non permettono una corretta trasformazione molecolare interna del corpo da temprare.

La tempra e’ un raffreddamento controllato di un componente metallico che permette di ottenere una certa trasformazione molecolare.

Allo stesso tempo qualunque trattamento che preveda l’immersione in una vasca necessità di un’agitazione che se non e’ cosi’ delicata come nella tempra, diventa migliorativa nei settori dove la vasca viene realizzata al fine di eseguire una raffreddamento.

La rimor produce agitatori con eliche di tipo marino ad alta efficienza azionati mediante motori elettrici ad albero lungo a velocità variabile e supportati mediante elementi che permettono agevolmente lo smontaggio in vasca. Al fine di definire la posizione migliore di tali elementi di campo, la simulazione fluidodinamica della rimor permette di prevedere l’effetto di tali agitatori all’interno della vasca al fine di interessare correttamente l’intera vasca.

 

Comportamento sugli scambiatori, recuperatori e camere di combustione (OK)

Il comportamento degli scambiatori permette di ottenere un risultato di ottimizzazione dello scambiatore o della camera di combustione. lo scambiatore è un corpo caldo oppure freddo che scambia calore con il fluido che lo lambisce.

Il coefficiente di scambio termico è poi determinabile sia in via teorica sia in modo più puntuale tramite la simulazione fluidodinamica.

Innanzi tutto si determina il corretto sistema di flussaggio grazie al quale la rimor garantisce il 90% di precisione, avendo uno scostamento dalla media teorica del 10% soltanto in ogni punto dello scambiatore.

L’altra parte importante è determinare il corretto scambio termico definendo in modo adeguato la temperatura media logaritmica ossia il raggiungimento dei due punti di salto termico del fluido 1 e del fluido 2.

I sistemi di scambio termico sono di solito realizzati sia per generare un flusso caldo sia per generare un flusso freddo, scambiando con un fluido a temperatura differente tramite una superficie di scambio termico.

Creare un corretto flussaggio permette di massimizzare la superficie di scambio, e di generare un corretto e coordinato salto di temperatura in modo da mantenere sempre a una certa differenza di temperatura il flusso di scambio con il corpo caldo o freddo.

Ottenere il corretto flussaggio di un sistema di scambio termico permette oltrettutto di massimizzare la durata riducendo lo sporcamento dello scambiatore di calore.

Lo studio e comportamento delle vasche di tempra e’ una speciale applicazione della simulazione fluidodinamica ad elementi finiti. Lo studio prevede di definire il comportamento del fluido di scambio termico. L’importanza della simulazione fluidodinamica permette di essere notata particolarmente mell’evitare il fenomeno delle bolle d’aria sul particolare che creando unisolamento termico non permettono una corretta trasformazione molecolare interna del corpo da temprare.

La tempra e’ un raffreddamento controllato di un componente metallico che permette di ottenere una certa trasformazione molecolare.

Allo stesso tempo qualunque trattamento che preveda l’immersione in una vasca necessità di un’agitazione che se non e’ cosi’ delicata come nella tempra, diventa migliorativa nei settori dove la vasca viene realizzata al fine di eseguire una raffreddamento.

La rimor produce agitatori con eliche di tipo marino ad alta efficienza azionati mediante motori elettrici ad albero lungo a velocità variabile e supportati mediante elementi che permettono agevolmente lo smontaggio in vasca. Al fine di definire la posizione migliore di tali elementi di campo, la simulazione fluidodinamica della rimor permette di prevedere l’effetto di tali agitatori all’interno della vasca al fine di interessare correttamente l’intera vasca.

 

Comportamento sugli scambiatori, recuperatori e camere di combustione (OK)

Il comportamento degli scambiatori permette di ottenere un risultato di ottimizzazione dello scambiatore o della camera di combustione. lo scambiatore è un corpo caldo oppure freddo che scambia calore con il fluido che lo lambisce.

Il coefficiente di scambio termico è poi determinabile sia in via teorica sia in modo più puntuale tramite la simulazione fluidodinamica.

Innanzi tutto si determina il corretto sistema di flussaggio grazie al quale la rimor garantisce il 90% di precisione, avendo uno scostamento dalla media teorica del 10% soltanto in ogni punto dello scambiatore.

L’altra parte importante è determinare il corretto scambio termico definendo in modo adeguato la temperatura media logaritmica ossia il raggiungimento dei due punti di salto termico del fluido 1 e del fluido 2.

I sistemi di scambio termico sono di solito realizzati sia per generare un flusso caldo sia per generare un flusso freddo, scambiando con un fluido a temperatura differente tramite una superficie di scambio termico.

Creare un corretto flussaggio permette di massimizzare la superficie di scambio, e di generare un corretto e coordinato salto di temperatura in modo da mantenere sempre a una certa differenza di temperatura il flusso di scambio con il corpo caldo o freddo.

Ottenere il corretto flussaggio di un sistema di scambio termico permette oltrettutto di massimizzare la durata riducendo lo sporcamento dello scambiatore di calore.