Definizione comportamento flussi nelle macchine

Definizione comportamento flussi nelle macchine

La definizione dei flussi all’interno delle macchine permette di ottenere il corretto rendimento di macchine che sono complesse e al limite della comprensione. Solo grazie alle potenzialità delle simulazioni fluidodinamiche è possibile ottenere la sicurezza e la certezza di poter avere un rendimento garantito.

I ventilatori sono infatti macchine dimensionate e correttamente certificate ERP, ma quando si progettano macchine di ventilazione, i circuiti diventano più complessi, comprendendo ad esempi bruciatori industriali oppure scambiatori di calore oppure scambiatori di calore aria/aria, si possono avere perdite di carico nascoste o no determinate che possono anche generare instabilità e non avere la sicurezza delle perdite di carico e quindi non poter garantire la curva di performance all’utente.

In alcune macchine ad esempio le RECUBE, che sono macchine di ventilazione con a bordo sia sistemi di insonorizzazione e sistemi di scambio termico e di regolazione, è importante ad esempio, gestire i flussi in vena o fuori vena, in modo ad esempio che una certa tipologia di aria non interessi il bruciatore: questa visualizzaizone di dettaglio è realizzabile con le simulazioni fluidodinamiche.

Inoltre la simulazione permette di certificare macchine di ventilazione con a bordo più ventilatori che si scambiano i flussi all’interno del macchinario.

Plenum, distribuzione su riscaldatori, valvole e quanto si può inserire all’interno dei macchinari possono essere coordinati e gestiti tramite la simulazione fluidodinamica al fine di ottenere il massimo rendimento del sistema.

La definizione dei flussi all’interno delle macchine permette di ottenere il corretto rendimento di macchine che sono complesse e al limite della comprensione. Solo grazie alle potenzialità delle simulazioni fluidodinamiche è possibile ottenere la sicurezza e la certezza di poter avere un rendimento garantito.

I ventilatori sono infatti macchine dimensionate e correttamente certificate ERP, ma quando si progettano macchine di ventilazione, i circuiti diventano più complessi, comprendendo ad esempi bruciatori industriali oppure scambiatori di calore oppure scambiatori di calore aria/aria, si possono avere perdite di carico nascoste o no determinate che possono anche generare instabilità e non avere la sicurezza delle perdite di carico e quindi non poter garantire la curva di performance all’utente.

In alcune macchine ad esempio le RECUBE, che sono macchine di ventilazione con a bordo sia sistemi di insonorizzazione e sistemi di scambio termico e di regolazione, è importante ad esempio, gestire i flussi in vena o fuori vena, in modo ad esempio che una certa tipologia di aria non interessi il bruciatore: questa visualizzaizone di dettaglio è realizzabile con le simulazioni fluidodinamiche.

Inoltre la simulazione permette di certificare macchine di ventilazione con a bordo più ventilatori che si scambiano i flussi all’interno del macchinario.

Plenum, distribuzione su riscaldatori, valvole e quanto si può inserire all’interno dei macchinari possono essere coordinati e gestiti tramite la simulazione fluidodinamica al fine di ottenere il massimo rendimento del sistema.