Separazione gravimetrica

Separazione gravimetrica

La separazione gravimetrica è utilizzata in tutti quei casi dove si debba far precipitare un corpo solido oppure dividere due corpi (uno leggero da uno pesante) presenti in un fluido, sia esso l’aria, sia esso l’acqua o altri fluidi.

E’ possibile definire il comportamento cinetico del corpo solido andando a prevedere quanta di questa energia cinetica viene rilasciata in calore durante il percorso.

Tipica applicazione il ciclone o il wind sifter oppure il separatore statico ad aria oppure semplicemente una camera dove sia definito un percorso e si ottenga un certo contatto tra il corpo solido e il separatore.

Anche senza questo contatto che accelera la perdita di energia cinetica, lo studio di simulazione fluidodinamico a elementi finiti della rimor è in grado di prevedere l’effetto della semplice attrazione gravitazionale in separatori o in lanci di materiali.

La rimor può quindi studiare cicloni separatori oppure altri sistemi e altre geometrie di separazione fornendo la curva gravimetrica e quindi le percentuali di materiale residuo dopo il separatore divisi per dimensioni della particella.

Il sistema di progettazione della rimor a elementi finiti si applica anche alla Camit nello studio dei filtri e degli impianti dove le preziose pre-camere della rimor permettono di massimizzare la vita dei filtri.

Inoltre vengono studiate anche le camere di lavaggio dove i componenti fisici vengono separati all’interno della camera.

Le simulazioni fluidodinamiche gravimetriche sono anche importanti per ottenere un risultato nella separazione dei corpi a seguito della triturazione negli impianti di riciclo e di recupero delle autovetture o della plastica nei vari processi.

La separazione gravimetrica è utilizzata in tutti quei casi dove si debba far precipitare un corpo solido oppure dividere due corpi (uno leggero da uno pesante) presenti in un fluido, sia esso l’aria, sia esso l’acqua o altri fluidi.

E’ possibile definire il comportamento cinetico del corpo solido andando a prevedere quanta di questa energia cinetica viene rilasciata in calore durante il percorso.

Tipica applicazione il ciclone o il wind sifter oppure il separatore statico ad aria oppure semplicemente una camera dove sia definito un percorso e si ottenga un certo contatto tra il corpo solido e il separatore.

Anche senza questo contatto che accelera la perdita di energia cinetica, lo studio di simulazione fluidodinamico a elementi finiti della rimor è in grado di prevedere l’effetto della semplice attrazione gravitazionale in separatori o in lanci di materiali.

La rimor può quindi studiare cicloni separatori oppure altri sistemi e altre geometrie di separazione fornendo la curva gravimetrica e quindi le percentuali di materiale residuo dopo il separatore divisi per dimensioni della particella.

Il sistema di progettazione della rimor a elementi finiti si applica anche alla Camit nello studio dei filtri e degli impianti dove le preziose pre-camere della rimor permettono di massimizzare la vita dei filtri.

Inoltre vengono studiate anche le camere di lavaggio dove i componenti fisici vengono separati all’interno della camera.

Le simulazioni fluidodinamiche gravimetriche sono anche importanti per ottenere un risultato nella separazione dei corpi a seguito della triturazione negli impianti di riciclo e di recupero delle autovetture o della plastica nei vari processi.